Il monte zugna, una volta non era così.
Quello che possiamo ammirare oggi è il risultato della deposizione di materiale sedimentario relativo ad un periodo di 155 milioni di anni, ovvero tra il triassico superiore (220 milioni di anni fa) e la fine del Cretaceo (65 milioni di anni fa).
In totale lo spessore di questi sedimenti raggiungono i 1700 m., circa 1.500 m. depositati nei primi 40 milioni di anni e 200 m. nei successivi 115 milioni di anni.
In questo periodo tutta una serie di sprofondamenti e successivi innalzamenti ha portato tali sedimenti a pelo dell’acqua all’incirca 50 milioni di anni fa (Eocene) e poi la piattaforma di Trento (compresa tra il bacino lombardo ed il bacino di Belluno) ha cominciato ad alzarsi per raggiungere nelle nostre zone le cime che ora vediamo.
A caratterizzare maggiormente tali rocce sono i calcari grigi (in particolare la porzione del Membro Inferiore) dove troviamo per l’appunto le famose Orme dei dinosauri, che tanto lustro portano ai Lavini ed al Monte Zugna.
Tra le rocce non mancano, a partire dal basso, affioramenti di dolomia principale, i citati calcari grigi, la oolite di san vigilio, il rosso ammonitico, il biancone, la scaglia variegata, la scaglia rossa.

(a cura di Alessandro Macchiella)